Come fantasmi allo specchio - Claudio Matarozzo

Lei uccide quelli che ritiene essere come dei volgarissimi profittatori, uccide gli infami, uccide i politici, con tutta la loro stomachevole schiatta di accoliti sempre troppo disponibili al saccheggio; uccide per rivalsa, per disgusto, per disprezzo verso un mondo, quello del potere, che del ludibrio saccente ha preteso di fare un modello di status sociale. Occhio per occhio, dente per dente: e le teste iniziano a cadere davanti all’apocalittica coerenza del suo giudizio spietato, oltre che a quella del suo ballo un po’ bizzarro...

Camilla è una donna dal fascino naturale, all’apparenza calma e modesta. Nessuno sa che dietro quella maschera costruita ad arte si nasconde una feroce assassina, convinta di dover liberare il mondo da uomini sporchi e degenerati, colpevoli dei crimini più abietti. La sua cruenta missione viene portata avanti con lucida consapevolezza, Camilla infatti sa di essere perfetta e per questo riesce ogni volta ad autoassolversi e a passare al bersaglio successivo. Una folle in piena regola. Un giorno mentre è seduta a scrivere con calma in un pub viene vista da un essere etereo, un fantasma, che nulla può contro di lei ma che inizia piano piano a interessarsi alla personalità di questa donna. La sua storia è interessante perché Camilla non è una donna ai margini della società, con problemi mentali conclamati, ma una che ha frequentato a lungo gli ambienti più ricchi, che ha scalato i vari gradini della società, che ha conosciuto uomini di potere. Eppure, chiusa nella sua stanza, Camilla scrive ossessivamente terminisimbolo per lei, in nome di una sua personale giustizia. Solo un fantasma, che non può certo guardarsi allo specchio, riesce a vederla. Potrà forse fermarla?

 

La vocazione narrativa di Claudio Matarozzo unisce l’Esistenzialismo di Sartre e lo Strutturalismo di Lévi-Strauss in una miscela romanzata e di fantasia che, a volte attingendo dalla mitologia antica, viene da lui rapportata al presente dei nostri giorni. Vive e lavora a Roma, dove è nato nel gennaio del 1963. Completamente estraneo al circuito delle Case Editrici più note, scrive costruendo la sua prosa sulla base di un linguaggio dove la parola viene posta al centro assoluto dei tanti contenuti e significati che, da e con essa, intende di volta in volta esprimere. Con ciò, partendo da una rappresentazione visionaria ed assai simbolica della vita, è solito giungere a fare di quest’ultima una parodia ricolma di contraddizioni dal resoconto marcatamente, ed inevitabilmente, realistico.

Con i suoi romanzi è presente, come finalista ed in qualche circostanza come primo classificato, a premi e rassegne letterarie nazionali.

OPERE EDITE:

“L’INNOCENZA DELLA VITA” - 2008, Gruppo Albatros Il Filo “NEGLI OCCHI DEL CENTAURO INNAMORATO” – 2011, Edizioni Progetto Cultura “CELLULE (QUANDO LE PAROLE FINISCONO)” – 2014, Edizioni Progetto Cultura

 

Genere: Narrativa
Listino: € 14,90
Editore: Vertigo
Collana: Approdi
Pagine: 256
Lingua: Italiano

EAN: 9788862067317

 

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